sabato, dicembre 31, 2005

Immersione d'amore


Non c'è cosa più bella dell'amore eppur come è difficile "comprendere" cosa esso in realtà è!

Colui che ama veramente
  • vede la persona amata sotto un'altra luce per cui tutti i suoi difetti gli
    appaiono solo difficoltà e limiti delle stessa, ognuno con la causa che
    li ha generati, non come come colpe da doverle addebitare;
  • ha premura per la persona amata, sia perchè vuole aiutarla ad eliminare
    tali difficoltà sia perchè vuole renderla felice in ogni cosa; non si
    spaventa davanti a nessun sacrificio pur di agevolare la vita alla
    persona amata;
  • non giudica la persona amata ma la giustifica e la difende nei confronti di chi invece lo fà;
continua

L'amore è luce che
penetra in noi trasformandoci se l'accettiamo, per far ciò dopo che
essa mostra tutto quanto in noi fa da ombra ed ostacolo al suo
percorso,
dobbiamo adoperarci ad eliminarlo poichè solo così essa può
diffondersi beneficandoci e progressivamente mutarci nella stessa sua
natura.

venerdì, dicembre 30, 2005

Esperienze di premorienza



Sul web ed in tanti programmi televisivi che ne hanno parlato oppure su giornali e libri abbiamo conoscenza di quelle che chiamano le esperienze di premorienza, cioè esperienze di ritorno da una situazione di "quasi morte".

Oltre la gran confusione che parecchi racconti denotano vi sono anche molte discordanze tra le cose narrate oltre a cose comuni un pò a tutte le esperienze, come pure, se avrete modo di approfondire l'argomento e leggere i racconti integrali di tale persone, si comprende come quanto ognuno ricordi spesso è un misto di visioni "pure" e quindi reali ed alterazioni visive della mente (coscienza) che ancora vincola quelle che potrebbero essere le percezioni dell'anima!

Molte persone tra quelle che hanno avuto una esperienza di premorienza raccontano che la loro vita è cambiata non tanto per quello che, bene o male, raccontano di aver visssuto ma perchè dicono di aver avuto una vera e propria trasformazione interiore del senso da dare alla vita.

Inoltre qualcuno, forse una piccolissima parte dice di mantenere un'eredità concreta di quella esperienza.

Tra questi pochi c'è chi dice che è in contatto coi morti, chi dice di aver episodi di chiarovveggenza o di natura extrasensoriale, chi ancora invece dice di sentire un tale fermento interiore da affrontare la vita in un modo totalmente rinnovato e quindi diverso da prima.

Infine c'è chi si sente illuminato come da una luce interiore che si è accesa con l'esperienza di premorienza e si mantiene tale per guidarlo lungo il prosieguo della vita che gli è stata ridonata.

Queste esperienze ci portano a fare qualche riflessione utile alla nostra ricerca:

- chi si avvcina a quel mondo particolare rimane più o meno in contatto con esso;
- quel contatto gli dà l'ingresso in quel mondo come una sorta di chiave d'ingresso;
- il 1° contatto gli fa assaporare un gusto che poi continua a desiderare di rivivere e qualche volta lo rivive per davvero;
- il 1° contatto con tale consapevolezza dell'essere diversa fà si che questa permanga anche quando si torna indietro;

Quindi????

Abbiamo una marcata e chiara indicazione che il nostro modo di vedere la realtà non ce la mostra completa e come essa veramente è!

Alcuni elementi di queste esperienze ci aiutano a capire cosa produce in quelle persone la diversa percezione del senso della vita:

- il tunnel che molti vedono si presenta scuro con una luce in fondo: possiamo pensare al corpo come qualcosa che ci costringe all'interno o comunque ci lega a dei limiti spazio-temporali al di là dei quali, nella vita quotidiana, non riusciamo ad andare;

- la luce in fondo al tunnel appare come una via di uscita e come un bagliore che colpisce la nostra vista: per la ridotta vitalità del corpo i limiti che ci vincolano aprono una breccia nei loro confini e ci mostrano piccoli assaggi di cosa c'è oltre;

- al di là della fine del tunnel vi è un ambiente piacevolissimo di luce, colori vivi e si percepisce pace e serenità: senza i vincoli (peso) del corpo, sia fisici che spirituali, l'anima si rigenera e vede con chiarezza intorno a sè, vede come tutto è più vivo, colorato, sereno ed armonico, senza timore di alcun turbamento di tale stato.

Deduciamo così alla fine di questa breve riflessione che la realtà non è quella che da dentro, dal corpo ed attraverso la mente portiamo fuori, ma che fuori c'è tutto un "mondo" da scoprire.

Siamo all'interno del corpo ma non siamo solo corpo (membra e psiche), il percepirsi all'interno, pur nell'atto di uscire da esso come è avvenuto nelle esperienze di premorienza, può avvenire anche nella quotidianeità pur se è difficile da ottenere come "sensazione", infatti non si tratta di attuare una tecnica, nonostante tanti ne indicano sempre una nuova come migliore delle altre, ma di acquisire uno stato dell'essere a cui si addiviene con la progressione interiore dell'autoconoscenza fatta di tantissimi momenti di percezione. Proprio attraverso questi si conferma e consolida la rinnovata consapevolezza che ci fa percepire che la realtà del nostro vivere ha un'ampiezza molto più grande di quella che "normalmente" vediamo!



mercoledì, dicembre 28, 2005

Misticismo e fisica quantistica

Iniziare
questo argomento che ci vedrà toccare punti di elevata
intensità spirituale merita un'attenzione superiore o meglio la
stampa del testo per poi leggerlo. Secondo le figure mistiche e
gli spunti che esse ci daranno vedremo come la fisica quantistica
applicata alla conoscenza dell'essere profondo ci dà un buon
aiuto!

In
questa prima parte dove non indicherò nello specifico alcuna
figura mistica darò solo dei cenni generali su come tali figure
hanno "percepito" la verità
pur se attraverso dei canali spirituali come visioni, voci interiori
ecc., comunque rivelazioni private di fonte elevata (Gesù o
Maria vergine).

continua



La vita è davanti a noi come in un grande quadro



Immaginiamo di osservare un quadro, posto davanti a noi ad un paio di metri perchè ampio, vediamo che rappresenta, di una stessa vicenda, vari momenti a seconda della zona dello stesso su cui ci soffermiamo a guardare.

Ci accorgiamo che narra della storia della vita di una persona:

- su in alto nell'angolo a sinistra lo vediamo quando nasce, poi lo vediamo un pò più grande giocare, poi andare a scuola, poi fare esperienze di sofferenza perchè lo vediamo in ospedale e poi di gioia per una buona amicizia e man mano che guardiamo le scene le vediamo diramarsi con una concatenazione fatta di un succedersi degli eventi con una rappresentazione fatta in modo tale che le scene sono una vicina all'altra perchè l'una consegue all'altra. Vediamo persino gli ultimi momenti di vita rappresentate da scene che mostrano la morte del nostro personaggio. continua

martedì, dicembre 27, 2005

La vita e l'esistenza

Cosa è la vita, quella che per intenderci portiamo avanti giorno per giorno, ora dopo ora, attimo dopo attimo?

Cosa significa esistere? Essere in vita!

E' questa la risposta più ovvia che viene da pensare.

Ma se vita è ciò che percepiamo con consapevolezza, più o meno intensa, il percepire è l'esistenza!

Se percepiamo è perchè esistiamo, il come e cosa percepiamo non ha importanza, quello che conta per attestare la nostra esistenza è che "rileviamo" elementi sensibili e percepibili, poichè se non esistessimo non potremmo mai rilevarli.

Quindi la vita è il percepito e l'esistenza è la capacità di percepire, cioè l' essere in vita, alla fine l'esistere!

Quando diciamo esisto sarebbe meglio dire percepisco la vita.

sabato, dicembre 24, 2005

Percezioni spirituali

Oggi voglio parlarvi di quelle percezioni che si hanno quando il benessere oltre che essere fisico è anche spirituale.

La pace e la serenità sottilmente si fanno sentire insieme a quel senso di sicurezza (dopo tanta insicurezza) che sta lì in fondo al nostro cuore a rassicurarci che anche se la realtà appare sfavorevole basta "vedere" in essa il vero senso delle cose per cambiare opinione sulla stessa, scavalcando il dualismo del bene e del male, della felicità e dell'infelicità, della sofferenza e della non sofferenza!

Cambiando le aspettative della vita, anzi progressivamente annullandole, il presente appare come è quando accade senza il desiderio di volerlo rifiutare, anzi con la consapevolezza che è inevitabile nell'attimo che lo cogliamo ma è sicura conseguenza di quello che siamo dentro.

Per cui è cambiando (in meglio) dentro che il presente diventa diverso cioè sempre più in sintonia con noi!


venerdì, dicembre 23, 2005

Cura dello spirito

Si
parla spesso di curare lo spirito per aver influenze positive sia nel
corpo e soprattutto nella mente, ma poche volte si fa la netta
distinzione tra mente e spirito quando si indica la cura stessa.

Se non comprendiamo prima, cosa è lo spirito e come lo possiamo sentire in noi, come possiamo formularne le cure?

Quando possiamo dire di essere spirito, con quali sensazioni, percezioni e consapevolezze?

continua: cura dello spirito

Quali argomenti tratterò nel mio blog????

Il benessere è spesso considerato con i parametri della sola parte fisica o psichica dell'uomo dimenticando che egli ha anche un'anima che vive sottomessa alla mente che la fa da padrona soffocandone ogni sensibilità.

Quando ci accorgiamo di avere un livello spirituale che ci appartiene, quando sentiamo l'anima superare la soglia del soffocamento e del dominio della mente e vivificarsi; quando avvien ciò?

Quando esercitiamo gesti di carità, amore e disponibilità verso tutto il mondo che ci circonda con in testa l'umanità (uomini e donne).

Infatti attraverso l'amore l'anima vive ed estrinseca il suo "essere"!

Allora ci occuperemo del benessere psicofisico e soprattutto spirituale!

Saluti ed Auguri per le sante feste.