sabato, febbraio 18, 2006

La Parola del Signore

Vi segnalo questo sito religioso molto interessante, esso non si discosta dagli argomenti da me trattati poichè come spesso ho scritto sul mio sito e sui miei blog: lo spirito non va trascurato per il benessere dell'uomo quando però viene fatto molte delle cure utilizzate o delle tecniche usate FALLISCONO!

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mercoledì, febbraio 15, 2006

Anima di Dio

Nasce ma è ancora in fasce il mio nuovo blog interamente dedicato allo spirito!Sono sensazioni, illuminazioni, momenti vissuti, intuizioni, forse locuzioni, se scoprite qualche affinità di cuore lasciate un vostro commento sul blog!

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lunedì, febbraio 13, 2006

Lo stato del non sè

Esiste uno stato nel quale raramente entriamo perchè la potenza del nostro EGO non ce lo permette.In tale stato incontriamo DIO, detto questo possiamo dire che abbiamo detto tutto! Quanto è difficile entrare nello stato del non sè?Innazitutto eliminiamo una paura: il non sè, l'annullamento del sè, non porta al vuoto;un "azzerare" (cosa che avviene molto lentamente e progressivamente) il nostro ego non ci fa trovare nel baratro del niente, ma ci porta vicino allo "spioncino" attraverso il quale cominciamo a sbirciare nel "TUTTO".

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La grande scoperta

L'energia nello stato quantico è come l'impasto che deve prender forma e ciò spesso avviene al di là di ogni nostro controllo, per cui quando entra in noi può avere anche effetti negativi.Tale energia entra in noi nella forma "sottile" come informatrice di una ben precisa direzione da dare alle energie con "forma incompleta" che vibrano nel nostro essere, quindi se nell'archivio psicoemozionale da noi accumulato trova le vibrazioni che ben predispongono lo stimolo informativo a concretizzarsi avviene che il nostro essere viene influenzato "pesantemente" da tale influsso.

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Autoguarigione quantistica

Per comprendere e dare un significato all'autoguarigione partiamo dalla malattia, questa la consideriamo, olisticamente parlando, attraverso i suoi sintomi, l'indicazione di uno squilibrio del nostro essere CORPO-MENTE-ANIMA.Cosa l'ha prodotto? Un trauma fisico-psichico-morale, un virus, un batterio, diciamo che dietro un "evento" destabilizzante il nostro essere perde il suo equilibrio di "salute".Ma cosa significa destabilizzante? Cosa è la stabilità? Cosa è l'equilibrio, la salute?Se volgiamo la nostra osservazione allo scorrere, nell'universo oloquantistico, della vita così come la vuole il Creatore, secondo quindi quella che possiamo chiamare una "corrente magistrale", dove gli eventi sono tutti in armonia e tutti lavorano in sincronia, possiamo cominciare a comprendere che se questo "ordine" viene alterato dall'uomo, direttamente o indirettamente (ricorda che nell'universo olografico si è interconnessi col tutto, quindi anche responsabili in tale modo allargato, di tutte le proprie azioni anche quelle più superficiali, finanche dell'indifferenza del non agire) vi sono "sempre" delle conseguenze.

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sabato, febbraio 11, 2006

Nel nostro universo nulla accade senza un motivo


Nulla accade senza un motivo e nessuna delle nostre azioni e dei nostri pensieri rimane senza conseguenze poichè siamo tutti collegati a tutto ciò che è (universo olografico) per cui è importante acquisire la consapevolezza di ciò!

Quando facciamo un qualsiasi pensiero, questo prima o poi concorre a produrre un'azione e questa concatenandosi ad altre azioni nostre ed a quelle degli altri produce i suoi effetti, per cui la cosapevolezza che accade ciò deve portarci su di un piano di responsabilizzazione profonda del nostro modo d'essere.

Anche il non fare che consegue ai nostri pensieri nel produrre inazione influenza il meccanismo degli eventi concatenati di cui facciamo parte.

Se accade o non accade qualcosa nell'universo è tutto conseguenza di concatenazioni molto ramificate all'interno delle quali una qualsiasi modifica, anche se piccola, influenza il tutto, senza meravigliarsi nè degli spazi entro i quali avviene nè del tempo entro il quale accade.

Considerate che il nostro pensiero che produce azione o inazione si aggiunge a chi sa quanti altri pensieri come il nostro per cui le ripercussioni a volte sono enormi, d'altra parte è bene considerare che oltre ad un discorso di quantità dei pensieri e delle azioni concatenate è di rilievo anche la qualità degli stessi per cui badate bene a cosa pensate e date sempre il meglio di voi.

Avete mai riflettuto al tragitto che fa l'acqua nel tempo e nello spazio?

Quella che adesso stiamo bevendo da dove viene?

Volendo partire dalla pioggia (non ripercorriamo qui l'intero processo scientifico):

  • questa viene da nuvole formatesi in un certo luogo ed in un certo tempo e proviene dall'evaporazione di acqua di svariati luoghi.

La cosa che più vorrei sottolineare, al di là del processo classico della formazione della pioggia, è che l'acqua ha la capacità di diluire altri componenti al suo interno e nello stesso tempo si mischia ad altra acqua (continuamente), in effetti pur nei suoi molteplici passaggi è sempre la stessa sulla terra poichè la "gira" tutta, per cui potremmo dire che l'acqua che ora beviamo o che abbiamo nel nostro corpo, prima è stata in un altro corpo umano, animale, pianta, frutto, lago, fiume o mare di cui faceva parte!

Quindi essa ci fa sentire un pò in comunione con tutto quanto in natura ci circonda.

Questo meccanismo lo si può vedere anche per i minerali anche se essi non hanno la stessa mobilità dell'accqua


Quindi possiamo affermare che siamo concatenati col tutto attraverso i pensieri, le azioni e gli elementi che lo compongono.

L'amore di DIO


Abbiamo parlato dell'amore dell'uomo adesso parliamo, per quanto ci sia possibile dell'amore di DIO!

Dio ama le sue creature in modo infinito, questa parola ci dà molte difficoltà alla comprensione del suo amore.

Cosa significa infinito?

  • Qualcosa che non ha limiti ma si estende in un ipotetico spazio-tempo e stato dell'essere che non ha fine!

Infinito sta anche per immenso, cioè grande non solo a dismisura ma in un modo infinito ed incalcolabile.

Ritornando all'amore di Dio:

  • - se esso è infinitamente grande vuol significare che fino ad un certo ordine di grandezza comprendiamo la sua estensione, la sua importanza ed il suo valore per noi, oltre diventa invece incomprensibile, ma ciò non toglie che pur non comprendendolo esso non abbia una portata infinita (tutta da scoprire) che sostiene tutti noi!

Le azioni dell'amore umano sono, per quanto di elevato valore, limitate dalle nostre capacità mentre le azioni dell'amore di DIO sono infinite (come l'amore che le origina) per cui dovremmo imparare a scoprirle nell'intervento che Egli fa nella vita di ognuno di noi.

Quante volte interviene e non ce ne accorgiamo nemmeno, perchè troppo presi dalla "vita" (non certo quella vera) e con una vibrazione troppo veloce da poter cogliere il "tocco" divino nelle nostre vicende.

Pensate e riflettete quanto sarebbe importante per noi capire quando lui interviene, per far crescere la nostra fede e per poterlo "continuamente" ringraziare.

Quando noi gli chiediamo qualcosa, pur non avendo la maturità di saper chiedere le cose giuste per noi, Egli soddisfa la nostra richiesta avendo cura di correggere, al posto nostro, la stessa affinchè per quella che è la vita VERA sia utile ciò che ci concede.

Quello che ci manca è la visione reale delle cose, acquisita questa tutto diventerà più facile!

venerdì, febbraio 03, 2006

Impariamo a far lavorare bene la mente


Noi crediamo di far lavorare al meglio la capacità di pensiero che ha la mente ma non è così.

Come pensa la nostra mente durante il giorno?

Pensa a come fare per svolgere una qualsiasi cosa che attiri la sua attenzione, cercando di capire il modo giusto per farlo coi mezzi a disposizione?

In realtà essa ha l'interesse predominante che è quello di guadagnare tempo su ogni cosa che fa come se fosse sempre in riserva con le energie e quindi dovesse continuamente risparmiarle.

Quindi usa la memoria (ricordi ed esperienza archiviata) e l'intelligenza per capire il modo migliore per far ciò.

Questo modo di fare lo applica a tutto, sia a piccole cose ( routine quotidiana in casa, al lavoro, in società ecc.) che a cose più importanti, speciali, impreviste o di gran difficoltà.

La mente per ognuna delle sue ricorrenti mansioni usa la memoria e l'intelligenza, quasi come un computer che utilizza i dati del suo hard disk attraverso il software (programmi) che possiede ed in base alla capacità del suo microprocessore.

In realtà noi sappiamo che il computer fa tutto quanto detto sopra secondo le scelte e la direzione di un operatore, allora chiediamoci chi è l'operatore della nostra mente?

La mente stessa?

Può essa autodirigersi e autogestirsi senza perdere il senso vero della vita anzichè scadere nella strumentalità del suo operato senza avere l'autorità e la capacità dell'operatore?

Probabilmente è proprio come nel secondo caso ed il nostro pensare è a questi livelli:

- esercizio strumentale della mente attraverso tutte le sue capacità indiscusse ma senza l'attività dell'operatore che sceglie e dirige con la sua consapevolezza tali capacità.

Infatti è inconfutabile che siamo trasportati dagli eventi, vittime dei bisogni del vivere quotidiano, incapaci di vedere e poi operare una libera scelta della strada migliore per il nostro essere.

Il nostro pensare non è un modo per fare (vivere) ma piuttosto è un reagire allo stimolo di tutti i nostri bisogni, non pensiamo creando il nostro presente (nuovo) ma pensiamo ripercorrendo il passato della nostra memoria (vecchio) e la nostra vita non è tanto data da un vivere perchè facciamo (creiamo) ma piuttosto da un vivere perchè reagiamo all'esigenza di sopravvivere.

In parole povere non siamo padroni della nostra vita, non sappiamo dove stiamo andando perchè non sappiamo dove dobbiamo andare!

Allora cominciamo fin da adesso ad entrare in una nuova consapevolezza dell'essere che ci faccia comprendere che la nostra vita va vissuta motlo diversamente da come la viviamo e non accontentiamoci di quello che siamo perchè non possiamo dichiarare di essere proprio noi stessi.

giovedì, febbraio 02, 2006

L'utilizzo concreto dell'intuizione


Molti già conoscono il sito di riferimento di questo blog Naturopatia quantistica sul quale potrete approfondire i vari argomenti qui trattati ciò vale anche per il seguente articolo.

La vera intuizione è lo squarcio che si apre nella nostra realtà per mostrarci una piccolissima parte della verità che "normalmente" non vediamo, come ciò avviene ne ho parlato altre volte.

Vediamo oggi invece quale utilizzo concreto si può fare di ogni intuizione per il maggior profitto della nostra esistenza.

Innanzitutto impariamo a capire quando ci troviamo davanti una intuizione (un segno, un'illuminazione).

Cosa contraddistingue una intuizione?

Più di tutto la sensazione che la caratterizza, quando siamo capaci di percepirla, poichè se non ne percepiamo alcuna è più difficile riconoscerla.

E' bene comprendere che essa spesso non ha nulla di travolgente (colpo di fulmine, illuminazione totale, flash quantico) ma ha comunque caratteristiche tali da farci intendere che ci troviamo davanti ad essa.

Queste vanno inquadrate come percezioni "sottili" che ci danno indicazioni interiori e profonde circa la fondatezza di quanto intuito.

Appurato ciò seguiamo come per "istinto" la direzione che ci viene indicata e ci accorgeremo che la scelta che faremo (secondo la fisica quantistica l'osservatore determina la realtà con la sua scelta osservativa e forse oltre....) avvalorerà quanto concretizzeremo; quando poi in futuro vedremo tale concretizzazione perdere importanza, comprenderemo che la precedente scelta, avendo un suo ruolo relativo ad un sol tratto del nostro cammino, ha ormai esaurito la sua funzione e vedremo affiorare gli elementi che delineeranno il tratto successivo del percorso.

Allora a questo punto chiediamoci, quando non riusciamo a realizzare "qualcosa" dopo innumerevoli sforzi, è forse che il tratto di quel percorso ha esaurito la sua funzione e quindi bisogna lasciarlo, senza più insistere, per iniziare a percorrere un altro tratto?

Affinchè l'azione venga esercitata ci vuole che noi crediamo nell'intuizione perchè è proprio il credere che avvalora il fare e fa diventare azione l'intenzione.

Allora a questo punto se riusciamo a leggere, in qualche nostra percezione, quella sensazione che ci fa pensare ad una intuizione sappiamo che sarà poi il nostro credere ad essa ad alimentare la sua concretizzazione e a dare la spinta affinchè uno stato di realtà probabile si determini.