sabato, novembre 17, 2012

Pensieri leggeri, pensieri figurati e pensieri pesanti



La mente adotta diverse modalità di pensiero tra le quali spicca quella dei pensieri leggeri, pesanti e figurati, vediamoli più da vicino:


I pensieri leggeri sono quelli per i quali l’andamento del flusso mentale può riuscire a mantenere un movimento, a livello di onde (alfa), tra la veglia rilassata e la tranquillità armonica.

Per intenderci meglio: emettere (creare) dei pensieri “leggeri” significa non ragionare con calcolo critico ma “sorvolare” l’argomento oggetto del pensiero, come fa un osservatore, cioè guardando senza distogliere lo sguardo ma senza coinvolgimento. Tali pensieri, per esser più precisi,  sono di vari livelli e di vario peso, ma in questa sede tale distinzione può confonderci le idee.

Il pensiero leggero si ha per esempio quando guardando un film (non impegnato) seguiamo lo svolgimento dello stesso con “diletto e svago” oppure quando arriva alla nostra attenzione una riflessione breve, sulla quale non ci soffermiamo ad affrontarne con completezza l’argomento che propone, evitando così l’intervento del giudizio/raffronto con l’archivio mnemonico (dove risiedono i ricordi: emozioni, immagini, pensieri, ecc. derivanti dalle esperienze passate).

Si verifica come se esso non fosse prodotto da noi ma da un’altra persona per cui il nostro assorbimento (energia mentale) in esso rimane molto superficiale.

I pensieri figurati sono quelli che non rappresentano propriamente una nostra riflessione ma un’immagine, un suono, un odore, un sapore od un contatto, cioè quando il richiamo dalla memoria non è relativo ad un ragionamento ed alle percezioni ad esso collegate ma alla sola percezione avuta in passato presente nel nostro archivio mnemonico, in questo caso abbastanza svincolata da ogni argomentazione.

Diciamo che tale modalità di pensiero non sarebbe possibile senza l’intervento della nostra volontà che opera un’azione di scissione  all’interno dei nostri ricordi, prelevandone solo la parte “figurata” senza usare le parole, i luoghi comuni ed i dualismi che deriverebbero se non operasse in tal modo.

Quindi si può dire che un pensiero figurato si ha quando pensiamo ad un’immagine, ad un gusto, ad un profumo e così via, senza andare oltre, cioè senza pensare (quindi verbalizzare) a quale situazione è collegato ognuno di essi.

Quando nella nostra mente osserviamo una qualsiasi sensazione (sensoriale) presente in memoria che arriva alla nostra attenzione, per un evento sia esterno che interno, senza lasciar spazio al nostro giudizio critico su di essa (di allora), nel momento stesso che essa attraversa la mente.

I pensieri pesanti, dopo tutto quello che finora abbiamo detto, son quelli per i quali si rileva un certo peso nella mente, con relativo consumo energetico, essi son ricchi di tutto il vissuto ad essi collegato, quando emergono alla nostra attenzione ci coinvolgono, esigendo di essere affrontati subito, così impone la mente, con un senso di gravità, d’imminenza, d’improrogabilità, d’importanza e di quant’altro essa ci propina per indurci a pensare subito ad essi, nel tentativo di dirimerli ma con il solo risultato di rinsaldarli in memoria, dopo averli affrontati, più ansiogeni e deleteri di prima.

La loro pesantezza altera la frequenza delle onde mentali, facendoci abbandonare l’andamento armonico del nostro flusso mentale, velocizzando la frequenza delle stesse, diventando difficile rimanere a ridosso delle onde alfa, quelle cioè che mantengono libera e lucida la nostra visione della realtà.

Se tutto ciò avviene nel dormiveglia notturno, non riusciremo più ad addormentarci poiché la maggior velocità non concilierà più il sonno.

Alla fine di quanto detto è bene accennare qual è l’importanza di non farsi aggredire dai pensieri pesanti:

- questi rendono dolorosa la nostra vita, perché la mente a causa di essi mette in atto l’ansia e la conseguente azione di somatizzazione sul nostro corpo, per non parlare di tutti i molteplici meccanismi che mette in atto per deviare la consapevolezza dal dolore che spesso emerge con essi.

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