giovedì, marzo 28, 2013

Il giardino fiorito




Signore ti ringrazio d’essere attento ed accorto coltivatore del mio giardino (la mia anima).

In esso  vi  sono fiori, erbe aromatiche e medicinali, alberi da frutto e piante varie che crescono, belle e rigogliose, grazie  te.

Continuamente tu lavori la terra in esso affinché ci siano buoni risultati.

Assiduamente lo pulisci dalle erbacce e dagli insetti nocivi affinché non rovinino quanto c’è in esso.

Poi lo rassodi, lo concimi e fai le giuste potature.

Non sempre il tuo lavoro produce i risultati voluti. Poiché più di una volta ostacolo il tuo operare rendendolo vano. Sono io che intralcio il tuo piantare nuovi alberi, fiori ecc. e  non usufruisco alla perfezione di tutto ciò che fai.

A volte schiaccio qualche piantina appena cresciuta oppure la taglio perché non mi piace, contrastando così la tua volontà. Fai sorgere il sole per riscaldare e dare forza alle colture  mentre io faccio ombra.

Tu le innaffi sempre al momento giusto, mentre io lo faccio, quando non ce ne bisogno. Tu lavori la mia anima (nel mio giardino), per farla  “crescere”  nell’amore, di vari colori (fiori, di vari gusti (frutti) di vari benefici (erbe medicinali).

Le piante, poi, un po’ alla volta cominciano a crescere (amore, benevolenza, tenerezza, umiltà, sapienza, equilibrio, armonia, pace, fede ecc.) purtroppo io le taglio o le faccio seccare per indifferenza. Fai aumentare la mia conversione (del cuore) e donami il calore e la grazia della percezione della tua misericordia amorosa, nel mio cuore e nella mente ed in tutto il mio corpo. Cosa stupenda, felicità intensa, stato di grazia indefinibile e meraviglioso, per il quale ti ringrazio immensamente.

Ahimé quanto lavoro sprecato quando rendo a te impossibile operare in me. Solo qualche volta riesco, appena, a far coincidere,  la mia volontà con la tua. Perché la  mia è così imperfetta. Il tuo lavoro non conosce soste, mentre io mi stanco facilmente non riuscendo più a seguirti ed a concordare con esso. Questo accade perché il mio corpo, compresa la mente, vuole riposare e ciò ritarda la tua azione [Gesù nel Getsemani, raccomandò ai suoi apostoli di non dormire (intiepidirsi) per non cadere in tentazione e peccare)] posticipando la mia crescita spirituale.

Tale stanchezza, se riguarda il solo corpo, è umana: Questo accade perché non sono abituato a lavorare a lungo ed alacremente. Il tuo lavoro invece è premuroso, sollecito e preciso, mentre il mio superficiale, lento e con poca benevolenza. Gesù mio, plasmami, dammi riposo ed energia per poter lavorare come vuoi tu.

S. Santo, dammi la luce per raggiungere velocemente la crescita non concretizzata. Dammi il giusto equilibrio, fatto di calma e quiete interiore affinchè non corra il  rischio di cadere nella noia e perdere l’entusiasmo che può spingermi anche quando le energie calano.

Insegnami ad usare le mie forze con il dosaggio giusto, senza sprechi ed eccessivi consumi, fintanto non avrò ben ricaricato le mie “batterie”. Possa essere il mio livello d'amore a far sì che ciò  sia possibile, mosso dalla fede che mi spinge a credere sempre in te con estrema forza! Questo per permetterti di realizzarlo in me. Come è bello il giardino quando tu vi operi senz’alcun ostacolo da parte mia.

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