giovedì, marzo 28, 2013

La conversione


Conversione vuol dire cambiar rotta al proprio cammino.

Perche' abbiamo bisogno di farlo? 

Perche' il traguardo a cui arriveremo se rimaniamo sulla strada che stiamo percorrendo forse non e' quello migliore per noi. 

E' tanto grave cio'? 

Si lo e' se rischiamo di arenarci in un punto di non ritorno che non possiamo piu' mutare e che non e' quello che desidereremmo vivere per tutta l'eternita'.

Come possiamo comprendere che dobbiamo cambiar rotta e che stiamo andando verso un punto d'arrivo non buono per noi?

Per capirlo dovremmo avere un'apertura mentale tale da aver un'ottima supervisione della realta' che stiamo vivendo oppure aver fiducia in qualcuno che crediamo capace d'illuminarci.

Probabilmente e' molto difficile che cio' accada ma documentarci e ricercare informazioni che possano portarci all'illuminazione e' qualcosa che possiamo fare, anzi e' opportuno farlo.

Pensiamo di vivere bene come stiamo vivendo? Ci manca qualcosa nella nostra vita oppure percepiamo un certo senso di vuoto interiore e d'inappagamento? 

Se e' cosi' allora diamoci da fare.

Cosa o chi puo' darci quella che puo' denominarsi felicita' "eterna"? 

Materiale od intellettuale? Spirituale? Totale? 

Domandiamoci chi e cosa puo' garantircela? Forse Dio, ma se noi non crediamo esista? Davvero vogliamo rischiare di perdere tutto, anche quello che abbiamo conquistato gia' e che prima o poi finirà?

Certamente no! Che fare allora? Vogliamo prima toccare con mano qualcosa e poi decidere quale strada prendere? E' possibile fare cosi'? Non proprio, ma allora cosa dobbiamo fare? Chiediamo a chi segue gia' una strada che ritiene essere quella giusta e chiediamogli perche' l'ha scelta.

A questo punto dobbiamo credere in qualcuno od almeno cominciare ad ascoltare chi ha un progetto di vita futuro per conoscerne le motivazioni. Questo e' il primo passo da fare.

Se questo qualcuno ci dicesse che percepisce nel suo cuore che sta percorrendo la strada giusta e che sente dentro di se appagamento e pace interiore tale da rassicurarlo della validita' della strada intrapresa?

Se poi ci dicesse che ha un costante stato di pace grazie al quale sopporta abbastanza bene i vari scossoni che la vita comporta? Non e' gia' questa una grossa qualita' che potremmo acquisire seguendo la strada che egli puo' indicarci? Questa è una dote che gia' possediamo?

Con tutte queste domande e con le nostre risposte forse può mettersi in moto in noi un piccolo interesse alla conversione, è un buon inizio, approfittiamone!

Nessun commento: